domenica 7 maggio 2017

Francia 2017: Macron è presidente, Le Pen battuta nettamente.

Elezioni Francia: vince Macron.

La Francia e le presidenziali: Emmanuel Macron eletto al ballottaggio, battuta Marine Le Pen. 
Entra commosso in una piazza del Louvre stracolma dei suoi sostenitori, in festa sulle note dell’Inno alla Gioia. Che è l’inno dell’Europa e uno schiaffo agli euroscettici. “Tutti ci dicevano che era impossibile ma non sapevano di cosa era capace la Francia“, dice il neopresidente Emmanuel Macron, che col suo movimento En Marche! nato un anno fa ha conquistato il 66,06% dei voti e travolto Marine Le Pen, ferma al 33, 94%. Dalla piazza – dove le uniche bandiere sono quelle francesi e non si intravedono simboli di partito – chiede ai suoi di non fischiare gli elettori della rivale sconfitta, che hanno espresso “rabbia”. Il suo obiettivo, dice, è che “tra cinque anni non debbano più votare per un partito estremista“.



















Ricetta: Peperonata

I colori e i profumi dell’estate in una ricetta classica saporita e ricca di vitamine

INGREDIENTI

Se non sei a dieta ma vuoi comunque mangiare sano, ecco le quantità medie per 2 persone:

1 peperone piccolo giallo e uno rosso
4 cucchiai di olio
1 cipolla
2 spicchi di aglio
gr. 800 di polpa di pomodoro
sale qb
pepe qb
alloro qb
basilico qb
1 dado vegetale

PREPARAZIONE
Lava i peperoni e tagliali a piccoli pezzetti eliminando tutti i semi e le nervature.
Fai soffriggere in un largo tegame, a fuoco moderato, l’olio, le cipolle e gli spicchi d’aglio affettati, unisci qualche foglia di alloro e qualche foglia di basilico spezzettata e, quando il tutto è ben imbiondito, versa nel tegame i peperoni.
Se necessario aggiungi un bicchiere d’acqua per facilitare la cottura.
Aggiungi il dado.
Aggiungi la polpa di pomodoro, sala, pepa e cuoci a calore vivo per due minuti poi per 15 minuti a fuoco basso coperto.

Ricetta che mi ha insegnato mia mamma

In un tegame antiaderente mettere olio di oliva, tagliare una cipolla, una cipolla e mezza a pezzi, lavare pulire e tagliare i peperoni (due peperoni non troppo grandi uno rosso e uno giallo) a pezzi piccoli ( listarelle  e poi a tocchetti) e con le cipolle far cuocere aggiungendo foglie di basilico e alloro, un barattolo di polpa di pomodoro e un dado, se è da salare. Cuocere coperto un paio di minuti a fuoco alto ed un  quarto d'ora a fuoco basso, aggiungere una puntina di zucchero per togliere l’acido del pomodoro. 
La peperonata è pronta.

venerdì 5 maggio 2017

Musica: Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra

   https://youtu.be/KVc6rywClWk

La Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra (BGKO) è un collettivo di musicisti dalle origini più disparate con sede a Barcellona. Un punto di riferimento della movida cittadina, le loro jam session sono tutte sold-out. In tre anni hanno letteralmente conquistato il capoluogo catalano e mosso i primi passi in Europa.


La loro musica fonde canzoni tradizionali catalane con ritmi orientali, swing gipsy con sonorità est europee, canzoni rivoluzionarie cubane con musica balcanica e musica klezmer della scena popolare mediterranea, il tutto senza snaturare la tradizione ma anzi rispettando e mantenendone lo spirito.



Nati nel 2010, hanno pubblicato il loro esordio discografico dal titolo “Imbarca” nel 2013 di cui il primo videoclip ufficiale di "Djelem djelem" ha raggiunto in pochi mesi più di 190 mila visualizzazioni. Questa incredibile ascesa ha attirato l'attenzione di una delle più importanti etichette catalane di musica world, la K Industria Cultural-virtual WOMEX di Enric Pedascoll (già al lavoro con Manu Chao, Amparanoia, Ojos De Brucos e molti altri).

Dopo aver suonato nei più importanti festival e club catalani di musica (National Auditorium of Catalonia, Fira Mediterrànea de Manresa, Barts Club, Apolo, Ateneu 9Barris, etc.), nel 2013 la BGKO ha  affrontato il suo primo tour europeo arrivando a Lubijana per uno dei più importanti festival di musica balcana, l'Imago Sloveniae 2013 ripreso e trasmesso dalla Slovenian Radio Television.

“Balkan Reunion” è il secondo album della Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra uscito nel 2015, il 16 ottobre scorso, dove la band ha deciso di mettere insieme alcuni artisti europei in una “balkan reunion” senza precedenti, traendo vantaggio dalle amicizie nate durante i tour nel vecchio continente.

Il concerto ha avuto luogo il 5 marzo 2015 nell’illustre “Sala Apolo” di Barcellona con un sold out di più di 1.200 persone accorse per vederlo.

L'album è il risultato di una settimana di registrazione con gli artisti che si sono esibiti alla Sala Apolo tra cui Nihan Devecioglu (soprano classico originario della Turchia), King Ferus Mustafov (macedone, considerato il re del sax gipsy) e Vlado Kreslin (poeta sloveno di musica tzigana). 

Inoltre la Balkan Reunion ha avuto il piacere di contare sulla presenza di tre musicisti che vivono a Barcellona e con i quali la BGKO aveva già suonato diverse volte: Sasha Agranov (violoncello, Russia/Israel), Ivan Ilić (chitarra, Serbia) e Oleksondr Sora (violino, Ucrania).

Un autentico mix di storie, radici e culture attraverso il tempo e il suono più vibrante.

Ad oggi i membri della Barcellona Gibpsy Klezmer Orchestra 
e che si esibiranno a Trieste sono: 
Joaquìn Sánchez Gil (Spagna)- clarinetto
Mattia Schirosa (Italia) -  fisarmonica 
Ivan Kovacevic (Serbia) - contrabbasso 
Julien Chanal (Francia) - chitarra 
Stelios Togias (Grecia) - buzuk
Sandra Sangiao (Catalona) - voce

You Tube Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra Live en Andorra



Film: Django Unchained

Django Unchained è un film del 2012 scritto e diretto da Quentin Tarantino, con protagonisti Jamie FoxxLeonardo DiCaprioChristoph WaltzSamuel L. Jackson e Kerry Washington.
È un omaggio al film del 1966 Django diretto da Sergio Corbucci[1] e interpretato da Franco Nero, che in questo film compare in un cameo. Con i suoi 165 minuti di durata complessiva, è il secondo film più lungo diretto da Tarantino dopo The Hateful Eight.[2]
Il film ottiene 5 nomination ai premi Oscar 2013, vincendone 2: Christoph Waltz si aggiudica il miglior attore non protagonista (il secondo dopo quello di Bastardi senza gloria) e Tarantino la miglior sceneggiatura originale, seconda statuetta dopo quella per Pulp Fiction nel 1995.

Trama

1858, da qualche parte nel Texas. Django, uno schiavo nero di proprietà dei fratelli Speck, viene rintracciato dal dottor King Schultz, un cacciatore di taglie originario della Germania e che fino a cinque anni prima lavorava come dentista. Schultz cerca di acquistare Django, ma i due mercanti di schiavi non si dimostrano propensi alla cessione e gli intimano di andarsene: ne segue uno scontro a fuoco, al termine del quale uno dei due fratelli viene ucciso, mentre l'altro viene costretto a cedere lo schiavo, firmando l'atto di vendita. Il dottore ha bisogno del suo aiuto per riconoscere i fratelli Brittle, dei fuorilegge che sta cercando, garantendo in cambio allo schiavo la libertà e una percentuale sulla taglia.
Durante il viaggio, culminato nell'uccisione dei tre fuorilegge, i due fanno amicizia e Schultz scopre che Django, una volta libero, vuole ritrovare la moglie Broomhilda, da cui è stato separato alla piantagione dove lavorava precedentemente. Il dottore, avendo notato nel compare anche un talento naturale con le armi da fuoco e affascinato dalla sua storia, che gli richiama alla mente la leggenda tedesca di Sigfrido, gli propone di fare coppia per l'inverno e di aiutarlo poi in primavera a trovare la moglie.
Con lo sciogliersi delle nevi Schultz scopre che Broomhilda è stata venduta a Calvin Candie, uno dei più ricchi latifondisti del Mississippi. Per avere la certezza che l'uomo venda loro la donna, elaborano un piano: si fingono due negrieri in cerca di lottatori mandingo. Schultz approfitta della visita a Candyland, la sontuosa residenza di Candie, per parlare con Broomhilda e metterla al corrente dei suoi piani. Durante la cena accettano di comprare un lottatore per l'esorbitante cifra di 12 000 dollari, promettendo di tornare con i documenti in cinque giorni, e Schultz utilizza l'occasione per proporsi di comprare subito anche Broomhilda per poche centinaia di dollari.
Nel frattempo Stephen, il capo della servitù, si è accorto che Django e Broomhilda si conoscono e avverte con discrezione il padrone, intuendo che l'acquisto del lottatore sia solo una farsa per acquistare la donna. Candie, adirato per essere stato ingannato, costringe Schultz a comprare Broomhilda per 12 000 dollari, minacciando di ucciderla qualora l'affare non venisse portato a termine. Il dottore firma l'atto di cessione, libera Broomhilda e, uscito dal personaggio di negriero, esprime il suo disprezzo verso Candie. Quest'ultimo, per umiliarlo ulteriormente, esige che Schultz gli stringa la mano per suggellare la vendita. Il dottore si rifiuta di stringere la mano ad una persona così spregevole, ma Candie insiste e Schultz, approfittando della situazione, lo uccide sparandogli nel petto; si scatena così un conflitto a fuoco durante il quale il dottore stesso muore e Django, dopo aver tentato di aprirsi la strada uccidendo a colpi di pistola diversi uomini di Candie (tra cui il suo braccio destro Butch Pooch), si vede costretto ad arrendersi, poiché Broomhilda è stata presa in ostaggio.
Per Django si prospetta la morte, quando Lara Lee, sorella di Calvin, approva il suggerimento di Stephen di mandare l'uomo ai lavori forzati nelle miniere di carbone della LeQuint Dickey Mining Company, dove avrebbe trovato la morte a causa delle disumane condizioni di lavoro. Durante il viaggio Django si libera grazie ad uno stratagemma ideato ai danni degli schiavisti che lo stavano portando alla miniera e, tornato a Candyland, uccide buona parte dei prezzolati agli ordini di Candie salvando poi Broomhilda dai suoi carcerieri. Per completare la sua vendetta, aspetta che la sorella di Candie e i suoi accoliti tornino dal funerale e li uccide, gambizzando Stephen e facendo esplodere l'intera villa con la dinamite. Infine, si allontana a cavallo con la moglie, finalmente entrambi liberi.











giovedì 4 maggio 2017

Giro d'Italia, tutto pronto in Sardegna per la grande partenza

ALGHERO. Via al centesimo Giro d'Italia: la Grande partenza il 5 maggio, alle 12.10, da Alghero. Un villaggio che si anima. È una Sardegna che aspetta: non c'è il campione locale Fabio Aru, ma la delusione è già alle spalle con l'isola pronta ad abbracciare lo storico appuntamento con il secolo del Giro. Ancora formalità, iscrizioni, presentazioni, l'arrivo delle ventidue squadre (nove atleti ciascuno tranne l'Astana con otto, dopo la decisione di non sostituire Michele Scarponi). Stamane, 2 maggio, sono sbarcati a Porto Torres i mezzi di supporto dei vari team e le ammiraglie.
Poi venerdì il grande giorno dello start delle tre tappe in terra sarda. La prima, dalla cittadina catalana, è per velocisti. Si comincia con una sorta di passeggiata di otto chilometri per le strade di Alghero. Poi, dopo la rotatoria per la Statale 291, i pedali gireranno molto più velocemente. Perché c'è da correre. E da faticare anche con i tre gran premi della montagna: a Multeddu dopo 68 chilometri, a Lu Lamoni (116) e a San Pantaleo (185). Totale 206 chilometri per assegnare la prima maglia rosa a Olbia.
Nel capoluogo gallurese si farà festa con una pedalata rosa guidata da Giovanni Achenza, medaglia di bronzo alle ultime Paralimpiadi di Rio. Poi ancora Giro: si scende verso sud, destinazione Ogliastra con tratti di mezza montagna e diversi saliscendi che potrebbero iniziare a fare una prima scrematura. Ci sono anche due gran premi della montagna a Nuoro e Genna Silana. Il finale sarà caratterizzato da una lunga discesa a mare che si conclude al traguardo di Tortolì: complessivamente alla fine saranno 221 chilometri.
Partenza da Arbatax domenica 7 per l'ultima tappa, breve e veloce, con arrivo a Cagliari dopo 142 chilometri. Le uniche salite sono quelle intorno a Villasimius con un gran premio della montagna con vista sul mare a Capo Boi. Poi via di corsa sino all'abbraccio alla carovana rosa del capoluogo.

mercoledì 3 maggio 2017

Ricetta: Ceci, pomodori e tonno

Questa è una ricetta veloce a base di cibi in scatola, ma un bravo cuoco deve sapersela cavare anche nelle situazioni di emergenza, come quando i negozi sono chiusi e ci sono pochi ingredienti disponibili. Comunque questa ricetta è molto gustosa e leggera.

Ingredienti


  • 1 Scatola Di Ceci Al Naturale
  • 1 Scatola Di Tonno Sott’olio Grande
  • 2 Pomodori Maturi
  • Aceto (Possibilmente Di Mele O Comunque Delicato) Q.B.
  • Sale E Pepe Q.B.
Scolare il tonno dall'olio e sminuzzarlo in una insalatiera abbastanza capiente.
Lavare i ceci sotto l'acqua corrente in uno scolapasta e poi sgocciolarli ben bene.
Metteteli nell'insalatiera, ed unite al tonno sminuzzato.
Lavate i pomodori, asciugateli, tagliateli a pezzi ed aggiungeteli ai ceci e al tonno. Salate i pomodori. Condite con un goccio di aceto, sale e pepe.
Mescolate e servite.






lunedì 1 maggio 2017

Ricetta: Pizza

Pizza Star soffice

Facile e veloce.....pronta in 5 mosse

1  Accendere il forno a 180 °.Impastare in una terrina la miscela per pizza con due cucchiai d'olio e 130 cc di acqua fredda (la busta della miscela serve come misurino, aggiungere poca acqua in più).

2 Lavare l'impasto e stenderlo su una teglia unta con 3 cucchiai di olio

3 Versare in un piatto fondo la polpa di pomodoro Polpabella fine, una presa di sale (1 g circa) e 1 cucchiaio d'olio. Mescolare bene prima di distribuire sulla pizza. Cospargere di origano.

4 Infornare a mezza altezza e cuocere per 20 minuti circa a 180 °

5 Dopo 10 minuti aggiungere sulla pizza la mozzarella a dadini ed il prosciutto cotto tagliato a strisce.